Zanon Armando

CONTRIBUTO A CURA DI: Vason Milo

Nato a Bosaro da Ettore e Antonia Berti, e qui residente. Richiamato sul fronte di Montecassino nell’Artiglieria Contraerea, durante un’incursione Alleata abbatte un velivolo, e viene premiato dalle autorità militari. Amaramente colpito per aver causato la morte del pilota, non trova pace per il suo pur comprensibile gesto. Per questo diserta, con altri 5 commilitoni, e raggiunge l’Appennino piacentino a Oliva di Castella, frazione di Gropparello. Qui rimane nascosto per mesi, protetto da una famiglia del luogo finché, a causa della delazione di un fascista locale, il paese viene rastrellato dai repubblichini. Armando viene tradotto in carcere a Piacenza, e fucilato per rappresaglia ad un attacco dei GAP locali, nel cimitero cittadino, nonostante il sacerdote che lo aveva confessato si fosse offerto al suo posto. Dopo la scarica di fucileria che investì i 10 martiri che erano con lui, rimase ferito. Tornati sui propri passi, i repubblichini lo finirono, il 21 marzo 1945.