fondata il 1 maggio 1943 da Mimì Sangiorgio a Lendinara, raccoglieva 17 Studenti polesani, per lo più universitari. Operò tramite volantinaggio, comizi non autorizzati, raccolta clandestina di fondi, in collaborazione con i movimenti antifascisti studenteschi delle Università di Padova e Venezia. Gli appartenenti erano: Mimì e Gino Sangiorgio, Nicola Mainardi, Giovanni Bazzan, Fulvio Brizzolari, Rino Avanzi, Alfredo Oronti, Oreste Boraso, Walter Pasello, Ferdinando Molin, Dino e Teo Quadrelli, Silvio Avanzo, Alfredo Borin, Dante e Antonio Zeminian. I giovani studenti, residenti anche a Lusia e Villanova del Ghebbo, vennero segnalati dal Segretario del fascio di Lusia Alessandro Bianchini alla Questura repubblicana di Rovigo. Il vice questore Riccardo Collavito, sfruttando la delazione di un infiltrato all’interno della formazione, arrestò l’intero gruppo dal 22 al 26 ottobre 1943. Fu il primo maxi arresto perpetrato dalle neo costituite forze repubblichine nella provincia di Rovigo, che costò perquisizioni, sequestri e violenze anche alle reti familiari dei giovani Studenti. Processati dal Tribunale Militare per la Difesa dello Stato di Brescia e poi differiti a Parma, dove furono tutti trasferiti in catene, i protagonisti vennero condannati a 7 mesi di carcere duro per attività cospirativa al regime. Vennero scarcerati il 6 giugno 1944, ad eccezione di Mimì Sangiorgio, che fu deportato a Mauthausen quale capobanda fondatore del gruppo. Tornò a Lendinara a guerra finita, nel giugno del 1945. I volantini della Lega, timbrati 1 maggio, 25 luglio e 8 settembre 1943, sono probabilmente tra i documenti cartacei di parte partigiana più precoci dell’intera provincia di Rovigo. Si noti la comunanza di ideali con l’epopea garibaldina, esplicitata dalla figura del lendinarese A. Mario, luogotenente di Garibaldi nella spedizione dei Mille.
Lega Studentesca Alberto Mario
CONTRIBUTO A CURA DI: Vason Milo