Nome pretenzioso con cui, all’indomani dell’armistizio, Mimì Sangiorgio aveva ribattezzato la Lega Studentesca. In questa fase, gli Studenti antifascisti della Lega avevano ottenuto contatti con una parte del mondo bracciantile e proletario, iniziando a fatica la raccolta di armi, destinate alla propria difesa, in seguito all’occupazione nazista del Polesine. Se da novembre ‘43 a febbraio ‘44 il gruppo rimase quiescente in seguito agli arresti effettuati, nella primavera del ‘44, sotto la guida di Bellino Varliero, iniziò una fase di vera e propria lotta armata per la Liberazione, sostenuta da elementi nuovi e in massima parte provenienti dai ceti proletari o da militari sbandati dopo l’armistizio. Gli appartenenti alla Garibaldina, che operava nel contesto della Brigata Giovanni Tasso, erano: Avanzi Senofonte, Malin Italo, Bedendo Adelino, Ottoboni Mario, Milan Otello, Rigobello Irmo, Contato Lamberto, Pavanello Giuseppe, Rizzati Romeo, Ghirardello Mario, Baccaglini Rino, Buoso Domenico, Stanco Ginko, Gioso Bruno, Menon Bruno, Boraso Oreste, Baldo Dino, Baldo Romano, Bonafin Aldo, Bombonato Onorio, Baissardo Luciano, Boldrin Angelo, Cuccolo Aldo, D’Amico Giacomo, Daziale Giovanni, Da Rugna Guido, Furini Giovanni, Ferrarese Ardiccio, Gioso Arduino, Gherardini Tullio, Malfatto Nerione, Meneghesso Alfredo, Marchetto Dino, Occhietti Hermes, Oronti Alfredo, Pavanello Bruno, Paio Eugenio, Paio Luciano, Pizzo Pietro, Pizzo Lino, Pasello Fortunato, Rigato Giulio, Rizzi Mario, Guerrato Dante, Silvestrini Giovanni, Silvestrini Giorgio, Silvestrini Luigi, Sasso Archimede, Sasso Angelo, Sambinello Brunero, Sette Antonio, Serravalle Mario, Turcato Angelo, Toso Argante, Targa Mario, Toso Giovanni, Toso Dario, Targa Giovanni, Targa Romualdo, Targa Enzo, Viale Guido, Zanca Mario. La Garibaldina ebbe i seguenti caduti: Varliero Bellino, Secchiero Emilio, Marchetto Gesumio, Targa Albino, Trambaiolo Ivone.
Brigata Garibaldina Alberto Mario-Armata Garibaldina
CONTRIBUTO A CURA DI: Vason Milo