Sangiorgio Domenico

CONTRIBUTO A CURA DI: Vason Milo

(nome di battaglia XY). Noto come Mimì Sangiorgio, nacque a Matera l’8 luglio 1921. Studente in Lettere e Filosofia presso la Regia Università di Napoli, dopo essere stato dispensato dalla leva presso il Distretto Militare di Bisceglie, si trasferì a Lendinara per seguire il padre, qui diventato Segretario comunale. Di carattere indomito e sagace, iscritto alla medesima facoltà presso l’ateneo patavino, formò clandestinamente, il 1 maggio 1943, la Lega Studentesca Alberto Mario, ispirata al noto patriota risorgimentale. La scelta ottemperava al mandato ricevuto dai membri padovani del MURA, il movimento rivoluzionario antifascista studentesco che operava in segreto all’interno dell’università di Padova. Nell’estate del ‘43 la Lega Studentesca, che contava 17 studenti di varie facoltà e atenei, tutti residenti nella zona di Lendinara, operò azioni di volantinaggio, comizi clandestini, raccolta di fondi destinati inizialmente ad attività culturali antifasciste. Con l’occupazione nazista, la Lega Studentesca si trasformò in un gruppo armato, la Brigata A. Mario, per la quale Mimì aveva ottenuto contatti con la Brigata Stella, nella zona di Este, unità di stampo comunista. In seguito a una delazione, tutti i membri della A. Mario vennero arrestati, tra la fine di ottobre e i primi di novembre del 1943. Processati dal Tribunale Militare per la Difesa dello Stato di Parma, i 17 studenti vennero rilasciati in libertà vigilata nell’estate del ‘44, ad eccezione di Mimì, che venne deportato da Fossoli a Mauthausen. Dopo due mesi di permanenza in questo campo di sterminio, il giovane capobanda venne trasferito presso il campo di lavoro Dornach presso Linz-Donau, da cui rientrò nel giugno del ‘45. Fu eletto sindaco di Lendinara nelle elezioni amministrative del 1946, le prime con suffragio universale, nella lista social-comunista, con oltre 2600 preferenze. Il mandato gli venne revocato nel 1949 dall’onorevole Scelba, per aver partecipato agli scioperi provinciali dei lavoratori, specie nel Basso Polesine. Mimì non abbandonò la carriera politica (fu consigliere comunale a Rovigo in vari mandati per il PCI), l’ANPI (fu presidente locale e vicepresidente provinciale per molti anni), l’ANPPIA, l’ANCI, l’attività sindacale come referente provinciale nella CGIL. Cavaliere della Repubblica, fu scrittore, poeta e saggista, e direttore della rivista Il fastidio, già Lo Sperone. Si è spento a Rovigo il 5 marzo 2013, dopo una breve malattia.